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Posted by on Set 11, 2014 in Geologia, Global Warming |

Stoccaggio della CO2 in profondità, un investimento per l’ambiente

Stoccaggio della co2 in profondità, un investimento per l'ambiente

Per fronteggiare il continuo aumento della CO2 in atmosfera si continua ad investire risorse per lo sviluppo di nuove tecnologie che consentano di ridurre le emissioni, ma anche in ricerche e studi che consentano di sviluppare tecniche utilizzabili per eliminare l’anidride carbonica già prodotta.

Una di esse è lo stoccaggio della CO2 in profondità, che consente di confinare l’anidride carbonica prodotta nel sottosuolo, dove attraverso processi naturali, interagisce con le rocce presenti, scomparendo progressivamente nel tempo. I siti idonei allo stoccaggio sono ubicati a profondità superiori agli 800 metri,  ovvero al di sotto dell’interfaccia acqua dolce-acqua salata, devono necessariamente avere una porosità superiore al 10% e una potenza dei mezzi geologici superiore a 20 metri.

 80 Bar di pressione portano l’anidride carbonica in fase liquida, che può così essere trasportata negli impianti di immissione. Le acque salate che permeano le rocce dissolvono l’anidride carbonica immessa che, successivamente, precipita sotto forma di carbonati. L’immissione non è però esente da problematiche operative, immediate e a lungo termine, come ad esempio quelle relative ad un eventuale risalita della CO2 verso la superficie e alla microsismicità locale indotta dal sistema di immissione. Ad esse si sommano costi di gestione non indifferenti, che si aggirano mediamente intorno ai 40$ alla tonnellata.

Su questi temi stanno lavorando numerosi progetti di ricerca, con l’obiettivo di dimezzare il costo dello stoccaggio, di migliorare la sicurezza degli impianti e sviluppare tecniche di monitoraggio che possano garantire efficacemente la permanenza dell’anidride carbonica in profondità per tempi sufficienti.

Benché ancora in fase continua di miglioramento e studio, lo stoccaggio della CO2 in profondità rappresenta una delle migliori soluzioni transitorie per diminuire le percentuali di anidride carbonica presenti in atmosfera e passare gradualmente a fonti di energia rinnovabili:  un grande investimento per l’ambiente, un importante investimento per il futuro.