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Posted by on Ago 1, 2015 in Geologia, Geologia applicata |

“GFMS” un nuovo alleato nella previsione delle alluvioni

previsione delle alluvioni

La previsione delle alluvioni è un tema che nel corso di questi anni ha avuto molto riscontro, mediatico, politico e sociale, a seguito degli eventi calamitosi che si sono verificati in Italia e alle loro conseguenze disastrose.

Le alluvioni sono tra le manifestazioni caratteristiche ed evidenti del dissesto idrogeologico e si verificano quando le acque di un corso d’acqua non riescono più ad essere contenute dalle sponde. Le cause possono essere molteplici e più o meno complesse, ma generalmente sono collegate a precipitazioni intense e localizzate, alla forma e tipologia dei bacini nei quali i corsi d’acqua si trovano e allo stato degli alvei. Particolarmente critici sono i piccoli bacini, presenti soprattutto in Liguria e Calabria, nei quali gli eventi sono più difficili da prevedere. Tali bacini sono infatti caratterizzati da tempi di sviluppo delle piene dell’ordine di qualche ora che determinano alluvioni di elevata pericolosità, che spesso provocano vittime e danni tali da compromettere gravemente lo sviluppo economico delle aree colpite.

La complessità di queste variabili rende da sempre difficile la previsione delle alluvioni, nonostante alcuni sforzi nel nostro paese siano stati fatti e bisogna darne atto, con la Direttiva Alluvioni, con i piani di Protezione Civile e con la predisposizione del sistema di monitoraggio, presidio idraulico e allertamento.

Un ulteriore passo avanti è ora arrivato grazie alla NASA e ai suoi scienziati, che, dall’altra parte dell’oceano hanno messo a punto un nuovo alleato, per tutti, gratis. Si chiama Global Flood Monitoring System (GFMS), un tool già disponibile online in grado di mappare le condizioni locali, e fornire preziose informazioni sui deflussi dei principali corsi d’acqua su scala globale, sulle precipitazioni e su molto altro, fornendo statistiche che vengono aggiornate 24/7 ogni 3 ore, con un arco temporale analizzabile di 5 giorni in previsione, e mostrando i risultati su una mappa globale interattiva secondo una griglia formata da quadrati di 12 km di lato, ingrandibili fino ad 1 km.

Un importante algoritmo e un importante strumento nella previsione delle alluvioni, che non sarebbe male implementare e sviluppare a scala locale in relazione ai fabbisogni specifici del territorio per rafforzare la nostra rete di monitoraggio.

 Il GFMS è utilizzabile al link qui sotto, per chi mastica bene l’inglese, ovviamente.

GFMS, approfondimenti e mappa interattiva